La speciazione del moderno Homo sapiens e il linguaggio

30 11 2010

Il Volume 106 dei Proceedings of the British Academy, pubblicato dalla Oxford University Press, ha per titolo: ” The Speciation of Modern Homo Sapiens” ed è curato da Tim J Crow.  Si tratta del primo volume della British Academy dedicato espressamente alla questione della speciazione del moderno Homo sapiens. L’argomento focalizza la problematica della natura della specie, le caratteristiche che ci definiscono (la caratteristica principale, come viene suggerito, è il linguaggio) ed i mutamenti intervenuti a livello cerebrale nonché le basi genetiche che ci rendono diversi.  Paleontologi, archeologi, linguisti, psicologi, genetisti ed evoluzionisti presentano le teorie più avanzate.

Lo studio genetico e paleontologico suggerisce che la transizione dall’ominide all’uomo moderno è avvenuta tra 100.000 e 150.000 anni fa. La caratteristica fondamentale della specie è stato il linguaggio e le sue probabili basi nella lateralizzazione cerebrale. Tale opera si inserisce nell’ambito della teria della speciazione, oggetto di dibattito a partire dalla sintesi evoluzionistica della genetica di Mendel con la teoria di Darwin. Le basi neurali del linguaggio costituiscono uno dei momenti fondamentali nell’evoluzione dagli ominidi a homo sapiens. Interessanti gli interventi di Derek Bickerton, “From Protolanguage to Language”, quello di Michael C. Corballis, “Laterality and Human Speciation”, e quello di Norman D. Cook, “Bihemispheric Language: How the two Hemispheres Collaborate in the processing of Language”.




Dictionarium quinque nobilissimarum Europae linguarum : Latinae, Italicae, Germanicae, Dalmatiae [!] et Ungaricae

29 11 2010
Cinque nobilissime lingue europee

Cinque nobilissime lingue europee

Faust Vrancic( 1551–1617) di  Šibenik compilò il primo dizionario multilingue: latino, croato, italiano, tedesco e ungherese. Il dizionario fu dato alle stampe in Venezia, nel 1595,  per i tipi di Nicolaus Morettus e si componeva di 132 pagine e cinquemilaottocento voci croate, per lo più dai dialetti chakavo e shtokavo.

Tale dizionario si rivelò un utile strumento per l’introduzione della lingua croata in Europa ed ebbe otto edizioni. Oggi è conservato nella biblioteca dell’Università di Zagabria.




Cinese tradizionale o cinese semplificato, mandarino o cantonese?

29 11 2010

Oggi il cinese tradizionale è la forma scritta del cinese di Hong kong e Taiwan. Si tratta della versione tradizionale della calligrafia cinese scritta per migliaia di anni e, sebbene a partire dal 1949, nella Cina continentale ed a Singapore si sia adottato il cosiddetto cinese semplificato, in Hong Kong e Taiwan, per motivi di carattere politico, si continua ad usare l’antica calligrafia.

Oltre alle calligrafie coesistono anche due stili o dialetti dell’eloquio cinese: il mandarino ed il cantonese. Il cinese mandarino è la lingua ufficiale ed è parlato in Cina continentale, in Taiwan e Singapore, mentre il cantonese è utilizzato soprattutto in Hong Kong.

Da un punto di vista teorico, i caratteri del cinese semplificato sono meno complessi e più facili da scrivere rispetto a quelli del cinese tradizionale. Tuttavia, i continui cambiamenti verificatisi con la globalizzazione hanno introdotto sempre più parole nuove come “Internet”, “Software”, ecc. e tali parole  si  presentano con forme diverse in Cina continentale, in Hong Kong e Taiwan. L’isolamento politico tra la Repubblica Popolare e Hong Kong e Taiwan ha portato ad una differenza lessicale che si riflette anche nella calligrafia,  paragonabile a quella esistente tra inglese americano e British English.

Per concludere in Cina continentale si usa il cinese semplificato e lo stile mandarino ; in Hong Kong il cinese tradizionale e lo stile cantonese. A Taiwan si scrive in cinese tradizionale ma si parla in mandarino e in Singapore si scrive in cinese semplificato e si parla in mandarino.




Traduire les savoir: un libro sulla traduzione

23 11 2010

Esce per i tipi di Peter Lang l’opera di autori vari dal titolo :”Traduire les savoirs”.  L’opera è stata curata da Londei e Galli e presenta alcune delle numerose problematiche afferenti la teoria della traduzione: dall’interpretazione di culture diverse alle questioni poste dalla trasmissione dei saperi e dalla loro traduzione. Obiettivo del lavoro è quello di riflettere sulle diverse forme di mediazione culturale  specifiche dei comportamenti umani e della comunicazione: dalle lingue parlate alla scrittura o ad altre forme di espressione.

La traduzione è oggi onnipresente e multidisciplinare e risponde alla complessità della comunicazione, interrogando le diversità culturali che coabitano, si contaminano e spariscono in un mondo globalizzato.

Il pensiero ed i saperi di trovano al centro di tali problematiche e la competenza nella traduzione o nell’interpretazione diventa un campo di ricerca che travalica il campo strettamente professionale per estendersi al campo delle scienze umane e sociali o a quello delle arti.

Di interesse per esempio l’articolo di Etienne Klein: Peut-on traduire la physique moderne avec des mots? ( Si può tradurre con le parole la fisica moderna?).

www.peterlang.com




Usiamo un metalinguaggio mentre parliamo

18 11 2010

Il dialogo tra esseri umani costituisce un processo interattivo, fatto di collaborazione,  che include,  caratteristica unica, la capacità di parlare del dialogo medesimo e dei suoi costituenti linguistici attraverso quello che si definisce metalinguaggio. Mentre parliamo entra automaticamente in gioco il metalinguaggio per controllare l’adeguatezza della conversazione. Il linguaggio naturale è complesso e ricco di ambiguità e , per tale motivo, la comunicazione implica sempre un elemento di incertezza. Il metalinguaggio fornisce alla comunicazione umana una flessibilità importantissima e la possibilità  di porre rimedio ad errori che insorgono dalla ricchezza stessa del lessico. Lo studio del metalinguaggio umano offre ottimi strumenti per la progettazione delle interfacce di computer basate sul linguaggio naturale: i computer dovranno avere la possibilità di attivare metalinguaggi per il corretto uso delle lingue naturali.