Il contributo del linguaggio mistico alla lingua tedesca

19 04 2013

I grandi mistici tedeschi come Mechtild von Magdeburg, Meister Eckhart, Tauler hanno contribuito con i loro scritti, in maniera rilevante, all’evoluzione della lingua tedesca in senso astratto e filosofico. Con il  contributo dei loro scritti di carattere mistico,  nel tardo medioevo, la lingua tedesca si è arricchita di un peculiare vocabolario sprirituale emancipandosi, dal punto di vista linguistico-sociologico, dalla lingua dei poeti di corte.

L’opera dei mistici  tedeschi, intrisa di aristocratico anticlericalismo, accese un nuovo interesse verso una tematica, appunto quella dello spirito, che era stata appannaggio della lingua latina.  Ad esempio, il rapimento estatico dell’anima nell’unione con Dio è per Mechtild una hovereise, Dio è hohe fürste che risiede nel himelischen hof. Tali contributi stilistici aprirono la strada alla descrizione dell’ “Ineffabile”, al raffinarsi della lingua tedesca con parole e locuzioni nuove che, ancora oggi, sono utilizzate nel campo della filosofia o della psicologia. In particolare tutti i concetti astratti in -heit, -keit,-unge e -lich per esempio: enpfenclicheit, geistekeit, unwizzenheit, aneschouwunge, schuolunge, inbildunge, anschouwelich, enpfindelich, wesenlich, bildelich. 

Il rapporto vivente di conoscenza dell’Uomo con Dio costituì il problema principale dei mistici. Dio “drückt sich der Mensch ein“, “ flieBt in ihn ein“, e da tali e simili locuzioni sono nati termini astratti quali: Eindruck, EinfluB, einleuchten, Einkehr, gelassen, einförmig, gleichförmig.

E’ proprio nel linguaggio dei mistici che si trovano già audaci sostantivizzazioni che, a prima vista, potrebbero far pensare a creazioni linguistiche di moderni filosofi: selbesheit, (Selbstheit), ichheit (Ichheit), dinesheit (Deinheit), nihtheit, geschaffenheit,gewordenheit, daz niht,daz al (Das All).

Di particolare interesse è l’uso dell’infinito sostantivato: daz wesen, daz sin, daz tuon, daz hoeren, daz anehaften, daz minnen . Quanto detto fa luce sulla  valenza assunta dal linguaggio mistico tardomedievale nell’evoluzione del pensiero tedesco, sia per quanto riguarda la traduzione della Bibbia in lingua tedesca da parte di Lutero sia per la raffinatezza del linguaggio filosofico dal XVIII secolo in poi in Germania.